uscito Dopo una infatti

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La sconfitta nello posticipo di ieri con lo
Spezia
non è proprio andata giù in casa nerazzurra: non tanto per il
risultato negativo in sé quanto per come esso è maturato.
La cronaca:
L’arbitro messinese
Roland Herberg è stato pesantemente contestato al termine di una
partita diretta in modo disastroso ed è uscito dallo stadio
scortato dalla polizia dopo che in campo era piovuto di tutto. Dopo
una ripresa sufficiente il fischietto siculo ha infatti perso
completamente le redini del gioco. Al 17’ del secondo tempo
l’errore più grave che ha compromesso un derby già acceso ma fino
allora spettacolare davanti a quasi diecimila spettatori. L’esterno
sinistro ligure Gianluca Coti entra in area e cade rovinosamente a
terra per un presunto contatto con Melucci. Le immagini della
diretta Rai dimostrano immediatamente e senza alcun dubbio che si
tratta di una simulazione del bianconero ma ormai Herberg ha deciso
per il rigore. Vane le lunghe e vibranti proteste nerazzurre. Coti
così andava trasformando il secondo penalty della serata riportando
lo Spezia in vantaggio per due a uno. Il match da allora si
trasformava in una saga di errori arbitrali. E dire che la prima
frazione era stata appassionate e ben. Al 32’ gli ospito si erano
portati in vantaggio grazie ad un rigore trasformato ancora da
Coti. La fuga di Guidetti, lanciato in contropiede da Corradi,
trovava impreparata la retroguardia nerazzurra. Il capocannoniere
del girone entrava lanciato in area e a Cagnale non restava che
metterlo giù. Rigore ineccepibile e Pisa inesorabilmente in dieci
uomini. Cabrini mischiava le carte. Fuori un deludente Andreotti e
dentro un difensore: Massimo Melucci. E dopo appena cinque secondi
il neo entrato si trasforma in eroe sfruttando in acrobazia – dopo
aver colpito la traversa – un corner di Paradiso. Le squadre quindi
andavano al riposo sul risultato di uno a uno. Al 17’ il
“fattaccio” già raccontato e Pisa di nuovo sotto. La partita quindi
si innervosisce e il signor Herberg, ormai completamente
disorientato, espelle anche il tecnico nerazzurro Cabrini per
proteste. Il Pisa si getta generosamente in avanti ma lo Spezia può
colpire in contropiede. Il tris ospite arriva al 41’ quando Coti
imbecca benissimo Guidetti dalla sinistra che con un bolide
trafigge Mancini. Appena il tempo di rimettere la palla sul
dischetto e Mario Bonfiglio su “spizzata” di testa di Lorenzini
accorcia le distanze. Ma ormai è troppo tardi. Il Pisa ci prova
fino alla fine ma per i nerazzurri non c’è più tempo per
recuperare. C’è solo il tempo per assistere all’espulsione (per
doppia ammonizione) del capitano nerazzurro Riccardo Bettini che
esce protestando dal campo.
Le reazioni:
Pesantissime le accuse del vicepresidente nerazzurro Aurelio
Pellegrini nel dopo partita: “A nome della società – spiega il
dirigente pisano – ringrazio il mister, i tifosi e i giocatori per
il loro impegno. Ma questa non possiamo definirla come una vera
partita di calcio. Era già stato tutto deciso a tavolino. Abbiamo
perso scientemente. Avrei troppe cose da chiedere all’arbitro per i
troppi episodi avvenuti nel corso della gara che non mi so
spiegare. Non so se si può parlare di un complotto ai danni del
Pisa, ma dico soltanto che ci danneggiano domenica dopo domenica”.
“E’ stato uno spettacolo vergognoso – spiega la signora Gabriella
Gentili, patron nerazzurra – in un mondo invivibile come quello del
calcio italiano non c’è più posto per le persone per bene come noi.
Non è possibile che ogni volta le squadre serie siano costrette a
subire simili ingiustizie e provocazioni”.
La società nelle prossime ore studierà una qualche forma di
protesta.
Notiziario:
 Intanto oggi sono ripresi gli allenamenti in casa nerazzurra. Il
Pisa per la prossima partita con la Sangiovannese di Bonadei dovrà
farà a meno di ben sei pedine. Bettini ha rimediato tre giornate di
squalifica e la sua assenza si somma con quella di Cagnale (1
giornata) e Ulivi e Fialdini che dovranno scontare ancora un turno
dopo il rosso rimediato a Grosseto. Al Pisa inoltre mancheranno gli
infortunati Masolini e Niccolini nonché il tecnico Antonio Cabrini
anch’egli squalificato per due turni. A questi aggiungiamo un
Andrea Federici – trauma al ginocchio – acciaccato ed il quadro è
pressoché completo. A questo punto ciò che preoccupa di più in casa
nerazzurra è proprio la mancanza di un difensore centrale da
affiancare al “superstite” Melucci. Sì, perché le alternative nel
centro della difesa a disposizione nella rosa sono di fatto tutte
esaurite fatta eccezion per il giovanissimo Frediani che
difficilmente troverà spazio dal primo minuto. Cabrini quindi
passerà con ogni probabilità ad una difesa a tre con Del Grosso e
il già citato Federici “adattati” come centrali insieme a Melucci e
un folto centrocampo a cinque con un tris mediano tutto di
interditori: Bono-Campolattano-Porcari. Insomma è grande emergenza
in casa nerazzurra. Qualche buona notizia arriva soltanto
dall’infermeria anche se troppo poco per far comparire un sorriso
sul volto di Cabrini. Filippo Masolini ha ripreso a correre anche
se, sicuramente, per domenica prossima non ci sarà. Mettiamola
così: se il Pisa – come sempre si esalta nelle difficoltà – allora
con la Sangiovannese ne vedremo delle belle.
 
PISA 2

SPEZIA 3
PISA:
Mancini; Del Grosso, Federici (29’ st. Bonfiglio), Bono, Bettini,
Cagnale, Andreotti (34’ pt. Melucci), Paradiso, Kalu, Campolattano,
Della Rocca (34’ st. Lorenzini). All. Cabrini
SPEZIA:
Rubini, Rizzo, Corradi, Bruni, Bordin, Tricarico, Matteassi 43
st. Lizzori), Coti, Ligori (26’ st. Alessi), Anaclerio (31’ st.
Napoletano), Guidetti. All. Alessandrini.
Arbitro:
Herberg di Messina.
Marcatori:
33’ pt e 19’ st. Coti (rigori), 35’ pt. Melucci, 43 st. Guidetti,
45’ st. Bonfiglio.
Note:
Esplusi 32’ Cagnale, 21’ st. Cabrini (all.), 46’ st. Bettini.
Ammoniti: Matteassi, Coti, Rubini, Campolattano, Bettini.
 
Redazione C1siamo  Saverio Bargagna
 


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Archivado en con fecha 11/jun/2006 - 0 comentarios
 

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